Pedrabranca. (Ceará) Brasil

mercoledì 24 novembre 2010

Piante locali

Varda che bel fiore di zucca...


Fiore di zucca (selvatica)
Niente di eccezionale, solo che quando è la stagione, proliferano tranquillamente , come sempre ai margini della "mata", o , meglio del gerbido presso le strade.

venerdì 19 novembre 2010

"Ronildo" o fabro...

Non ci sono limiti alla creativitá dell'uomo. Homo faber.

 
Ecco l'officina di  "Ronildo", un fabbro pieno di buona volontá, e soprattutto di inventiva.
Come si vede, le regole antiinfortunistiche sono inesistenti, tanto é vero che ai piedi ha le ciabattine infradito.
Attrezzatura al minimo indispensabile, tra cui una saldatrice antediluviana.
Pochissimo spazio, per non parlare della parte elettrica dell'ambiente.
Eppure riesce a soddisfare tutte le richieste dei clienti, sia per quanto riguarda serramenti, come per ringhiere di vario tipo.  E vernicia anche a spruzzo.....non vi dico con che compressore....


giovedì 18 novembre 2010

Pubblicitá volante


Pubblicitá volante
La inventiva dell'uomo non ha limiti.
Versione motorizzata
Nella foto  un sistema per sbarcare il lunario: Amplifictore  su bicicletta,  o su moto, per portare spot pubblicitari, ed annunci di eventi in tutti i luoghi della cittá.

Sole delle Alpi 2.

Erano anni che calpestavo questo marciapiede e mai mi ero accorto di camminare sul SOLE DELLE ALPI.
Sempre vicino a casa , tra l'altro, e sempre a millanta km dalla Lombardia.
 Se non erro, tale simbolo dovrebbe essere depositato come simbolo di partito. O é giá depositato? Non lo so.
Comunque questo pavimento é sulla parte della strada di una casa costruita negli anni '60.
Un marciapiede insomma.

domenica 31 ottobre 2010

La Macelleria di Sebastiao.



Questa " macelleria", da due anni non esiste piú.
La macelleria di Sabastiao.. Lavorava due o tre giorni alla settimana, dipendendo dalla fornitura di qualche animale, pecora o maiale che fosse, fornito da qualche contadino.
 Produzione familiare insomma.
Animali allevati nel modo piú naturale possibile, come tanti anni fa anche da noi in Italia.
Solo che ora allevare un maiale e poi ucciderlo in gennaio come da tradizione non é piú tanto facile.
Ebbene, quando Sebastiao macellava, partiva il tam tam, e la mattina verso le nove non c'era piú niente .
Tutto venduto.
Il fatto era che egli pú che un macellaio, era un assassino.
Nel senso che tagliava la carcassa nel modo píú contrario alle regole di una buona divisione dei vari tagli.  L'unica divisione era o di prima o di seconda. Nulla piú.
 Ma alla gente andava bene cosi.
Adesso abbiamo due supermercati, con il banco della carne  asettico ed organizzato, con i vari tagli imballati in vaschette di polistirolo, e con il codice a barre per il prezzo.
 Prezzo meccanicamente determinato, non a occhio e croce come succedeva con Sebastiao.
 Carne di allevamento, peraltro ottima, sempre a disposizione,e non bisogna piú affrettarsi per andarla a comprare. Tutto di guadagnato, da parte del consumatore, con migliori garanzie di igiene e quant'altro.
Ma, tutto sommato, un pó di nostalgia é rimasta. Manca quel calore umano, quel dialogo che esisteva allora. Le discussioni al limite del litigio,gli sfottó, e qualche volta contrattazioni sul prezzo.
Il progresso.
 Ottima cosa, ma sempre lascia una punta di nostalgia del passato.
Maiale da allevamento familiare








lunedì 25 ottobre 2010

Le minivespe.

Poche settimane fa, sul ficus benjamin, che piantai davanti casa, quando naque (nacque?), Ben ...quando Priscilla, mia figlia, si affacció al mondo  piantai quell' albero...Insomma, poche settimane fa , mi accorsi che tra i rami c'era un nido di vespe.
Vespe molto piccole che nn avevo mai visto. del resto qui in Brasile le sorprese non mancano.
Subito decisi di fotografare il tutto....
Ma una di esse subito mi si avventó contro e mi punse sulla tempia.
Suo diritto, del resto.
Rimasi fermo e imperterrito, in quanto avevo capito che lei difendeva il nido. Ma volevo documentare la loro arte nel costruire il nido, e bla bla bla...
Cercando di non innevosirle riuscii a scattare alcune foto.
Fatto sta che mi doleva la puntura, ma con un pó di ammoniaca tutto passa. Tra l'altro so  che le vespe non perdono l'aculeo assieme a tutte le interiora come le api, ma possono reitare il loro attacco.
Comunque rimanendo fermo....
E invece una vespa tornó a svolazzare attorno alla mia testa  e si posó sulla mia fronte anche lei...
Dopo poco se ne andó....
Sono sicuro che era le vespa di prima, che era tornata forse a chiedermi scusa, avendo capito che non volevo fare del male a nessuna di loro.
Qualche giorno dopo passarono gli addetti del comune per potare gli alberi, il mio compreso, e per prima cosa distrussero il nido di cui sopra.
Che peccato.

Spaghetti western..

Ma guarda te, che mi va a capitare...
L' altra notte, causa insonnia, accesi la TV
 Di solito ci sono solo predicatori che ti spiegano come salvare l'anima..(dietro pagamento della Decima..). e che ti trovo?
Un film classico: PER QUALCHE DOLLARO IN PIU'.
Visto mille volta, ma non mi aspettavo assolutamente di godermelo da solo alle tre di notte, senza interferenza di figlia o moglie che vivono solo di cartoni animati e telenovelas.
Bello..con dialoghi in originale, e sottotitoli in portoghese...
E sono tornato indietro nel tempo, in cui Sergio Leone, insegnó al mondo come si girano i films  Western
Con la musica di Morricone poi....
Ma la cosa che mi ha fatto piú rimpiangere i tempi andati fu il fatto, che in quei tempi vivevo a Roma, e frequantavo ambienti di Cinecittá, ove si incontravano gran parte dei personaggi di quei films.
Gente che faceva una comparsata, e poi sperava di essere di nuovo chiamata per un altro film.
Ne furono girati tanti, in quanto era la moda, allora.
C'era quello che regolarmente veniva caricato di cazzottoni, quello che era bravissimo a morire cadendo dal tetto, quello che cadeva rovinosamente con il cavallo.
Tutta gente normale, che doveva mettere assieme il pranzo con la cena.
Con le mogli che portavano loro il pranzo, visto che spesso la produzione non prevedeva il vitto come da contratto..
Gente che spendeva i pochi risparmi per fare stampare un qualche curriculum, con foto in costume da cattivo...
Che pena...Conobbi uno che viveva in una baracca di legno sulle rive del Tevere. Peró mi fece omaggio di una sua fotografia in costume da "cattivo' con autografo.
Anche stanotte lo intravidi per 4 secondi, prima di morire sparato..Mi commossi....
A questo punto che dire?
Tornare indietro nel tempo è sempre doloroso, ma ricordo con piacere le grandi mangiate di bucatini, e di abbacchio  a scottadito, annaffiati dal buon vino dei Castelli assieme a tutti quegli eroi sconosciuti, che in tutti i films si fanno ammazzare, per finta ,ovvio, ma per un pezzo di pane.




questo cavallo non partecipó a nessun film...